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Il riconoscimento "de visu"

Che cosa è il riconoscimento de visu?
Il riconoscimento de visu (letteralmente: “con i propri occhi”), è una procedura richiesta per legge a fronte di alcuni atti particolarmente delicati, e prevede che un operatore abilitato incontri l’utente di persona, verificandone i dati identificativi con quelli riportati su un documento di identità in corso di validità (una copia del quale verrà trattenuta dall’operatore).

Analogo riconoscimento deve essere effettuato nei confronti di un delegato del titolare, che dovrà inoltre consegnare all’operatore l’apposito modulo di delega sottoscritto dal titolare stesso (scaricabile qui), accompagnato dalla copia del documento di identità del delegante.

Gli sportelli presso i quali è possibile effettuare il riconoscimento de visu necessario al rilascio delle credenziali FedERa da parte del gestore "Regione Emilia-Romagna - Fascicolo Sanitario Elettronico" sono individuati autonomamente da ogni Azienda, e la loro distribuzione sul territorio regionale può essere reperita a questa pagina.

Gli sportelli per il rilascio delle credenziali FedERa con livello di sicurezza SPiD 2 (utilizzabili per accedere al FSE) da parte di altri gestori possono essere individuati richiedendone l'ubicazione al gestore di interesse, reperibile a questa pagina.

Perché è necessario il riconoscimento de visu?
L’accesso al Fascicolo Sanitario consente di prendere visione di dati sensibili riferiti al titolare (nello specifico, dati personali idonei a rivelarne lo stato di salute).  Attraverso il riconoscimento de visu, l’Azienda sanitaria che assiste l'intestatario del FSE – nella sua qualità di titolare del trattamento di tali dati – si accerta dell’identità dell’utente, così da consegnare le credenziali per l’accesso esclusivamente al diretto interessato (o ad un suo delegato).  Questo tipo di procedura è di norma richiesto dal Garante della Privacy, ogni volta che un servizio online consente l’accesso a dati personali e/o sensibili.

Questo passaggio ulteriore che viene richiesto al cittadino è indispensabile al fine di garantire la sua identità, così che nessun altro possa accedere al suo Fascicolo Sanitario, tutelando in questo modo i suoi dati sanitari da accessi impropri, a garanzia della privacy.